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Street Art

Dal 2011, grazie al progetto “Draw the line” promosso dall’Associazione Malatesta, alcune facciate degli edifici sono state riqualificate attraverso la Street Art, trasformando il quartiere di San Giovanni dei Gelsi in un vero e proprio museo all’aria aperta dove è possibile ammirare le opere di artisti come Dado, Vesod, Joys, Blu, Reser, Macs, Milu Correch, Made514, Zed1 e Peeta.

A partire dal 2019 anche il quartiere Fontana Vecchia ha visto la realizzazione delle prime 4 opere sulle facciate dei suoi palazzi ad opera di Andrea Ravo Mattoni, Luis Gomez, Simone Carraro e Luogo Comune in occasione del progetto Imbrartiamo: Street Art e Misteri, un’iniziativa mirata alla realizzazione di un percorso di street art dedicato alla tradizionale festa dei “Misteri”.

EDIZIONE 2015

roccia
Il disegno di Blu rappresenta una “Roccia” dalla forma ovale, simile a un grosso cratere, che invece di cadere sulla città si eleva da essa, lasciando un vuoto incolmabile.
AUTORE: Blu
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete, lavoro su fune
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
dado lettering
La danza di nastri che si eleva verso la luce, in realtà nasconde le lettere che compongono il nome di Dado, incastrandosi in un gioco sinuoso alle lettere che formano la scritta Sopa. Tutta la composizione si innalza verso un cielo di luce.
AUTORE: Dado
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali e vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni

Edizione 2016

la favola dell'avvoltoio ladro
“La favola dell’avvoltoio ladro” ha raffigurato un avvoltoio/banca intento a rubare il salvadanaio e la dimora di un cittadino, situazione che abbiamo osservato più volte nella nostra storia recente. La scena è incorniciata in una scenografia di nuvole di legno, come fosse un teatrino.
AUTORE: Zed1
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
studio di scrittura
Dado ha eseguito un’opera sullo “Studio di scrittura” trasformando la facciata di un palazzo di 4 piani in un schizzo su carta spolvero dalla sembianza di uno studio leonardesco eseguito a matita sanguigna.
AUTORE: Dado
MISURE: 17m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali e vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
peeta lettering
Manuel di Rita, conosciuto nel mondo dei graffiti con il nome di Peeta, ha eseguito la prima facciata di Via Liguria per l’edizione del Draw the Line 2016, nello stesso anno si è classificato tra i primi venti murales più belli al mondo, e continua ancora a suscitare interesse e riscontro nei media nazionali e internazionali. Vi è un paletto nel prato adiacente al palazzo che indica il punto preciso da dove poter ammirare l’opera. Questo perché il progetto è studiato nei minimi dettagli: l’artista ha svolto uno studio goniometrico per poter realizzare l’effetto anamorfico sul palazzo. L’opera è la firma di Peeta, che esegue un puro lettering di altissimo livello. Il disegno non si limita alla facciata cieca, ma si estende sulla parte laterale destra dove ci sono le finestre che entrano a far parte della costruzione della scritta. L’angolo destro del palazzo non si percepisce più. Purtroppo per problemi tecnici di fondo l’opera sta subendo un rapido deterioramento.
AUTORE: Peeta
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali e vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Liguria – quartiere San Giovanni

Edizione 2017

la cuccagna
“La Cuccagna” è una metafora cruda degli effetti del capitalismo. Nella parte alta del murales la giostra dorata dell’opulenza gira senza sosta, banconote di grosso taglio, lingotti d’oro, beni di lusso, e strumenti di potere sono i protagonisti della scena. Non tutti possono entrare nei luoghi del privilegio, gli accessi sono scrupolosamente controllati da spietati tutori dell’ordine. Un lussuoso e sfavillante carosello alimentato dal lavoro forzato di sfruttati ed oppressi, responsabili del flusso continuo e incessante del meccanismo. E’ il rosso il colore che domina in questa parte centrale dell’opera, simbolo di schiavitù, fatica, oppressione, privazione della libertà. Al di sotto di questa sezione trovano sfogo tutte le scorie e le sostanze inquinanti prodotte dagli eccessi della grande giostra, che rappresentano una chiara riflessione sull’ inquinamento.
AUTORE: Blu
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Liguria – quartiere San Giovanni
made_514 lettering
Le opere di Made sono caratterizzate da forme morbide, linee taglienti, macchie emotive e movimenti molto dinamici, in cui le lettere si scompongono per ricomporsi in momenti senza tempo con il mondo figurativo. Come ha fatto in quest’opera, dove nel suo lettering un gatto si trasforma in un serpente attraverso le sue lettere.
AUTORE: Made_514
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali e vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche 109 – quartiere San Giovanni
it's not a game
Macs dipinge un quartetto delle più alte cariche politiche mondiali che giocano a Risko con il pianeta. “It’s not a game” è il titolo che l’artista ha scritto sopra al suo disegno, che sottolinea la serietà dello scherzo.
AUTORE: Macs
MISURE: 17m x 10m
TECNICA: Vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Liguria – quartiere San Giovanni
Ligths on the horizon
Da un lettering geometrico e scomposto, ad un figurativo sfaccettato dalle sue geometrie, il lavoro di Vesod è uno dei migliori della street art “pittorica” a livello europeo. Appena arrivato a Campobasso, Vesod, si è messo subito alla ricerca di una ragazza da fotografare per sviluppare il suo lavoro. Ha scelto Serena, una ragazza del quartiere. Le ha fatto delle foto in più posizioni, seduta su una sedia di legno. La giovane donna seduta domina da lontano il panorama della città di Campobasso e si scompone in virtù di un forte dinamismo che destruttura lo spazio. Serena ha in mano una lampadina che nei diversi frame sovrapposti le casca e si infrange sul pavimento. È un po’ come se il tempo giocasse sul far decadere le idee.
AUTORE: Vesod
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
Un classico della risata
Il terminal bus di Campobasso è il punto di collegamento principale del capoluogo del Molise con tutti i suoi paesini e le altre città italiane. Migliaia di studenti, lavoratori e viaggiatori passano per Terminal, mangiano merendine, patatine, bevono succhi, acqua e birra, avranno anche altre cose da buttare, ma non ci sono secchi. E allora Alleg ha deciso di far danzare la “munnezza”, e ci ha trasformato nei veri recipienti di essa. Ha messo in scena un’immagine dove 7 “uomini/busta” ballano e inciampano e così facendo fanno cadere tutto. I rifiuti volteggiano tra le sinuose foglie d’erba, c’è di tutto: frutta, vecchie audiocassette, bottiglie, petrolio, scontrini, yogurt, rulli, pettini, lattine, medicine, sigarette, assorbenti, accendini, alici, ecc… Il tutto racchiuso in una notevole ed equilibrata composizione, per le sue forme e i suoi colori; quest’ultimi si incastrano alla perfezione con quelli dell’architettura del Terminal.
AUTORE: Alleg
MISURE: 9m x 45m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Terminal Bus di Campobasso

Edizione 2018

ECATE
“Ecate” – Milu Correch è una giovanissima pittrice e illustratrice argentina che vive e lavora a tra l’Europa e Buenos Aires. I suoi soggetti si concentrano principalmente sulle figure mitologiche e antropomorfe, fondendo l’iconografia classica, antica e latino-americana con personaggi di miti moderni. A Campobasso ha dipinto la decima facciata nel quartiere di San Giovanni dove ha rappresentato la Dea Ecate, in mutande, con tre facce e tre cani infernali ululanti. Ecate viene definita come dea degli incantesimi e degli spettri, ed è raffigurata come triplice – trivia – triodî-tin – (giovane, adulta/madre, anziana). Nel mito la Dea viene spesso considerata bi-sessuata, in quanto possiede entrambi i principi della generazione: per questo motivo viene definita la fonte della vita e le viene attribuito il potere vitale su tutti gli elementi.
AUTORE: Milu Correch
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni

Edizione 2019

Love Letters Lots
“Love Letters Lots” – Un continuo esercizio, che ad oggi stima una media di 3 pezzi al giorno, ha permesso a Reser di sviluppare negli anni un suo stile di lettering unico, legato alla gestualità e alle colorazioni sfarzose. È veloce ed estroso, capace di armonizzare perfettamente colori usualmente stonatissimi insieme. Reser ha riprodotto la sua tag in colonna per ben 8 volte in una sfumatura verticale che dal viola va verso il giallo. La facciata, unica nel suo stile, è piena di scritte segrete e dediche rivolte dall’artista all’associazione e al quartiere.
AUTORE: Reser
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Spray su quarzo di fondo
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
JOYS LETTERING
“Joys Lettering” – La ricerca di Joys è stata riconosciuta dagli addetti ai lavori come inedita e personalissima grazie anche al suo maniacale studio del lettering (forma delle lettere). In quest’opera lettere JOY che sono visibili nella parte centrale del muro di colore chiaro, nel tempo si stratificano e si arricchiscono di livelli e linee con cui Joys ha costruito labirinti impossibili dove nulla è lasciato al caso e le forme ubbidiscono sempre a precise regole logiche e geometriche.
AUTORE: Joys
MISURE: 23m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali e vernice spray su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Via Marche – quartiere San Giovanni
SAN MICHELE
“San Michele” – Bisogna spostarsi in contrada Fontana Vecchia, per ammirare dal vivo l’opera del varesino Andrea Ravo Mattoni. Sulla facciata di un palazzo, il protagonista del murale è una rivisitazione contemporanea del “San Michele” di Luca Giordano (1663 ca.), opera attualmente custodita presso il Gemäldegalerie di Berlino. Ravo Mattoni con sapiente maestria prosegue nel suo ardito progetto di recuperare il classicismo attraverso le influenze più contemporanee portando avanti la cosiddetta tradizione della “copia” artistica. Portare l’arte classica fuori dai musei, sui muri delle città europee, a disposizione di tutti. E’ proprio attraverso il dialogo tra arte classica e la street art che si scatena una potente connessione con il territorio che ospita l’opera, uno spazio che diventa di tutti, un nuovo spazio pubblico a colori che accresce il senso di comunità ed educa alla bellezza del gesto artistico.
AUTORE: Andre Ravo Mattoni
MISURE: 13m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Quartiere Fontana Vecchia
CORPUS HOMINI
“Corpus Homini” – In contrada Fontana Vecchia l’artista Luis Gomez ha realizzato due pareti cieche di due case di quattro piani ciascuna, dipinte con due grandi mani inchiodate al muro che a un primo sguardo potrebbero sembrare quelle di Cristo sulla croce. L’opera, ispirata ai Misteri, la tradizionale festa religiosa di Campobasso, raffigura in realtà un corpo umano crocifisso ma desacralizzato. Ai polsi mostra, attraverso le ferite nella carne, la coesistenza permanente di luce e tenebre, vizio e virtù, dolore e salvezza in un’unica entità, umana. La sua tecnica accurata e attenta ricerca la simmetria e luce, avvalendosi sempre dei contrasti. In quest’opera Gomez ha deciso di istallare le ferite e i chiodi utilizzando cemento, ferro e stracci, redendole così tridimensionali. Pienamente in stile Gomez, l’opera è intensamente simbolica e si ispira alla pittura Ba-rocca, in particolare alla scuola di Caravaggio.
AUTORE: Luis Gomez
MISURE: 13m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali ed installazioni su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Quartiere Fontana Vecchia
SANTI, DIAVOLI E ALTRE SEMPLICI GENTI
“Santi, diavoli e altre semplici genti” – L’artista da sempre affascinato dal mondo della grafica e dell’illustrazione si muove inizialmente nel contesto della fanzine e del poster per poi arrivare, più recentemente, alle grandi pitture murali in luoghi abbandonati e isolati dal contesto cittadino. In quest’opera raffigura attraverso l’interazione tra immagine e parola che è alla base del suo lavoro, i santi i diavoli e le semplici genti.
AUTORE: Simone Carraro
MISURE: 13m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali ed installazioni su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Quartiere Fontana Vecchia
UN, DUE, TRE, SCANNET ALLERT!
“Un,due,tre,scannett allert!” – Il dipinto è l’interpretazione personale dell’artista dell’antica tradizione dei Misteri di Campobasso.
AUTORE: Luogo Comune
MISURE: 13m x 10m
TECNICA: Quarzo e acrilici murali ed installazioni su parete con elevatore meccanico
LUOGO: Quartiere Fontana Vecchia

Edizione 2020

LA PANDEMIA
L’opera intitolata “Pandemia” è situata sui muri del cinema Alphaville nell’edificio dell’ex Onmi. Pandemia vede come protagonisti numerosi panda agguerriti che si arrampicano sugli edifici di una città distruggendoli e modificando il panorama urbano. Una riflessione aperta che può tanto denunciare le cattive abitudini degli esseri umani che schiacciano la natura, quanto lo stupore per la comparsa di animali che, prima del lockdown, non si erano mai visti per le strade delle città italiane. In questo modo, Blu trasforma l’immagine del panda, considerato come animale buffo e tranquillo, in una sorta di Godzilla capace di devastare una città.
AUTORE: Blu

Edizione 2021

Esho Funi
Il titolo dell’opera rimanda alla dottrina buddista dell’unicità tra la vita individuale e il suo ambiente (esho-funi), dottrina che mette a fuoco l’essere umano come parte del vasto universo fisico. L’inseparabilità di vita e ambiente, tra l’uomo e tutto ciò che lo circonda diventa l’essenza del messaggio che gli artisti Mr Blob e Smake hanno voluto esprimere attraverso il murale via Marche n.133. Il verde dei boschi, l’azzurro dell’acqua, il marrone della terra ed a guardar bene si svela poco poco il nostro Molise: una cascata, un caciocavallo impiccato, dei rivoli d’oro che rimandano alla nostra produzione di olio. L’opera festeggia la decima edizione del Draw the Line, il festival dell’arte di strada che è diventato un punto di riferimento per la città capoluogo grazie al lavoro instancabile dell’Associazione Malatesta Associati.
AUTORE: Mr. Blob & Smake
LUOGO: Via Marche 133

Edizione 2022

Fossil fuels fuel war
“I combustibili fossili alimentano la guerra” Nella sua nuova opera di Blu intitolata “Fossil fuel fuels war” (I combustibili fossili alimentano la guerra) Blu prende in prestito il gruppo scultoreo di Laocoonte e i suoi figli attualizzandone il significato. Così i mostruosi serpenti marini, divoratori dei figli del grande sacerdote greco, si trasformano in lunghissimi tubi della benzina che attingono combustibile da grossi barili posti al di sotto del basamento marmoreo. E’ lo stesso oro nero ad alimentare un nutrito esercito di carri armati e mezzi militari aerei, tra cui si scorgono anche strani creature ibride metà animali e metà macchine. Blu attraverso cromie forti racconta una quotidianità intrisa di guerre, prevaricazioni e giochi di potere.
AUTORE: Blu