Canada Town

Quando nell’autunno del 1943 i reparti canadesi liberarono Campobasso, la città visse un’esperienza talmente singolare da guadagnarsi il nome di “Canada Town”. Non fu soltanto un modo con cui si indicava la presenza massiccia delle truppe dell’8ª Armata, ma la fotografia fedele di una trasformazione profonda e rapidissima.

 

Oltre ai convogli militari che percorrevano quotidianamente il centro, alle insegne in inglese e alla vitalità portata da migliaia di soldati che avevano attraversato l’Atlantico, Campobasso conobbe persino un cambio nella propria toponomastica. Le vie cittadine, difficili da pronunciare e da memorizzare per i militari anglofoni, vennero ribattezzate con nomi più semplici e immediati: “Scarth Street”, “Picadilly Circus”, “Hyde Park”, “Trafalgar Square”. Una mappa parallela, pensata per esigenze logistiche e operative, che permetteva ai reparti di muoversi rapidamente tra i comandi, gli ospedali da campo, i magazzini e gli alloggiamenti improvvisati nelle scuole e nelle caserme.

 

Così, per alcuni mesi, Campobasso divenne davvero una piccola enclave canadese nel cuore del Molise: un luogo in cui la lingua inglese risuonava nelle piazze, il latte in polvere e la cioccolata circolavano come doni preziosi e i bambini imparavano a riconoscere i soldati dai distintivi cuciti sulle maniche. Un’esperienza breve ma intensa, rimasta viva nella memoria collettiva, che ancora oggi fa di “Canada Town”: un frammento di storia locale in cui la città, nel pieno della guerra, si scoprì improvvisamente il centro di un mondo nuovo.